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| critica | n.d. |
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Regia di Chris Columbus.
Con Daniel Stern, Joe Pesci, Macaulay Culkin, Hope Davis. Produzione USA.
Prezzo Dvd: 9,99 €
Sconto IBS Prezzo di listino: 16,99 € Risparmio: 7,00 € Acquista il dvd su IBS » |
Classico per ragazzi tra Disney e SpielbergLa numerosa famiglia dei McCallister si prepara a partire per una vacanza natalizia da passare a Parigi. Kevin, 8 anni, crea impaccio ed è preso in giro dai fratelli maggiori. A cena, al momento di dividere le pizze, Kevin vede che manca la sua preferita e s’infuria: la madre lo punisce chiudendolo in soffitta. Kevin si augura di non rivedere più nessuno dei suoi familiari. L’indomani, nell’agitazione della partenza, Kevin viene dimenticato a casa e la mamma se ne accorge solo quando l’aereo è già partito. Quando Kevin si sveglia, trova la casa vuota. Sulle prime si diverte a fare tutto ciò che vuole. Ma due malviventi vogliono svaligiare la villa dei McCallister. Kevin si impegnerà in tutti i modi a difendere la casa contro i malcapitati ladri. |
Mamma, ho perso l’aereo unisce due livelli di rappresentazione e narrazione: il percorso di formazione di Kevin, e i rocamboleschi, comici scontri tra Kevin e i due ladri. Il primo livello, dal tono pedagogico, vicino alla poetica della celebrazione della famiglia che si trova nell’opera di Spielberg, rappresenta l’evoluzione della visione che Kevin ha del nucleo familiare. Il bambino compie un percorso di maturazione che lo porta a separarsi e poi a riavvicinarsi ai familiari: alla fine giunge alla presa di coscienza dell’importanza della famiglia, centro di serenità, sicurezza, protezione. Il riavvicinamento per attuarsi ha bisogno del distacco, del rifiuto, della solitudine: Kevin deve rifiutare la famiglia per amarla e capirne la necessità. Il secondo livello è quello comico, vicino ai cartoni animati, alle comiche, al burlesque. Gli scontri tra Kevin e i ladri si basano su una comicità che nasce dalla contrapposizione tra la scaltrezza di Kevin e la stolta goffaggine dei cattivi resi in chiave parodistica. Il film riprende una tecnica fondamentale nel burlesque: la gag-traiettoria (Deleuze). Gli inseguimenti, le corse, le trovate escogitate da Kevin generano traiettorie continue, macchiniche, geometriche, che concatenano gli esseri umani, i personaggi, con le cose, gli oggetti, gli ambienti. La comicità sorge dal carattere inevitabile e catastrofico della traiettoria. Ogni traiettoria costituisce una serie di azioni e reazioni, di cause ed effetti concatenati, e il personaggio è un ingranaggio tra gli altri, viene a trovarsi sullo stesso piano-traiettoria delle cose. Il concreto, il corporeo, la comicità fisica si legano a elementi geometrici, astratti.